24 dicembre 2010

SPECIALE: Tylwyth Teg with Frewin Jones - The Faerie Path Series -

The Faerie Path Series:
Anita viveva una vita del tutto ordinaria. Questo finché un affascinante straniero la attirò all’interno di un altro mondo.
Trascinata via, in una corte di magia e bellezza, scopre di essere niente meno che Tania, la principessa perduta delle Fate: giovane figlia di Oberon e Titania.
Sin dalla misteriosa scomparsa di Tania la sera del suo matrimonio cinquecento anni prima, le Fate caddero nella più totale oscurità e malinconia. Il cortigiano Lord Gabriel Drake, che un tempo Tania avrebbe dovuto sposare, l’ha ritrovata e riportata indietro.
Con il ritorno di Tania, le Fate tornano nuovamente alla vita come una terra di bambini alati, sfere scintillanti e meravigliose delizie. Ma Tania non riesce a dimenticare il mondo di Anita e il ragazzo di cui era innamorata laggiù.
Divisa tra due amori e due mondi, Tania arriverà lentamente a scoprire il perché della propria scomparsa tanto tempo prima.
Tania possiede una capacità magica particolare che dovrà sfruttare se vorrà fermare il sinistro piano che minaccerà l’intero mondo delle Fate.





Ma Salve! Sono davvero felice di accoglierla sul mio blog.
Forza e coraggio, cominciamo con una bella presentazione a tutti i lettori italiani.

Heilà, salve a tutti. E’ veramente bello poter venire a contatto con persone italiane che hanno o potrebbero avere il desiderio di leggere i miei libri, nonché fargli conoscere chi io sia. Certamente se siete in grado di leggere in inglese potete scoprire uno sproposito di cose su di me su www.allanfrewinjones.com ma per tutti gli altri posso dirvi che ho cominciato a scrivere racconti a nove anni e che il mio genere preferito è sempre stato il fantasy. Il libro che, in primo luogo, mi ha portato a scrivere si intitola The Weirdstone of Brisingamen ed è firmato da un autore inglese chiamato Alan Garnen. Una volta gli ho anche scritto per ringraziarlo! Ho cominciato scrivendo storie fantasy ed ho spedito il mio primo libro ad un editore quando ero nella mia adolescenza. Fui respinto ma, poiché avevo scritto per me stesso, non ne fui particolarmente sconvolto. Continuai a scrivere e provai ad essere pubblicato nuovamente alcuni anni più avanti. Negli anni 80. Il fantasy allora non era qualcosa in cui gli editori erano interessati, perciò scrissi romanzi sentimentali per ragazzi e libri simili. Ebbi diversi libri pubblicati e nel 1992 fui in grado di diventare scrittore full time. Poi, alla fine degli anni 90, è arrivato Harry Potter e tutti gli editori improvvisamente volevano di nuovo il fantasy.
E così ho scritto la serie Faerie Path e Warrior Princess, entrambi i quali sono fantasy, anche se sono molto diversi tra loro come serie.

Hello there, everyone. It is really good to be able to make contact with people in Italy who may wish to read my books, and to let them know who I am. Of course, if you are able to read English, you can find out a whole lot about me from my website www.allanfrewinjones.com. But for everyone else, I can tell you that I started writing stories when I was about 9 years old and that my favourite genre was always fantasy. The book that actually got me writing in the first place is called The Weirdstone of Brisingamen and is by an English author named Alan Garner. I have since written to him and thanked him! I started off writing fantasy stories, and I sent my first book off to a publisher when I was in my teens. It was rejected, but because I was writing for myself, I wasn’t particularly upset. I carried on writing, and tried to get published again some years later. In those days, in the 1980s. Fantasy wasn’t something that publishers were interested in, so I wrote teen romances and similar books. I got several books published and in 1992, I was able to go full time as a writer. Then, in the late 1990s, Harry Potter came along and all the publishers suddenly wanted fantasy again. And so I wrote the Faerie Path series and the Warrior Princess series, both of which are fantasies, although they are quite different as series.
So che è anche musicista e pittore, perché ha deciso di diventare uno scrittore? Cosa ha fatto si che la scrittura fosse la sua prima scelta?
E’ vero, mi piace anche suonare e creare art work – e la risposta più semplice alla tua domanda è che semplicemente non ho la costanza necessaria per imparare a suonare uno strumento ad alti livelli – tutto quell’esercitarsi di continuo non fa per me! Perciò, in conclusione, suono diversi strumenti, non benissimo, e questo è il mio hobby.
Allo stesso modo, anche se mi piace l'arte, dipingere, disegnare e così via non mi sento ispirato a creare un sacco di artwork - di nuovo, questo rimane un piacevole hobby.
Ma lo scrivere è il mio primo amore, è un qualcosa che ho sempre fatto e che probabilmente continuerò sempre a fare. Io tendo a vedere le cose in parole invece che per immagini ed amo l’atto di mettere le parole su carta – o sullo schermo di un computer di questi giorni, certamente. Penso semplicemente di amare giocare con le parole e questo è tutto, sta tutto li. Quanto ad alcune persone piace ballare o giocare a football, io invece amo scrivere.
Sono solo fortunato a riuscire a guadagnarmi da vivere facendo qualcosa che mi piace tanto.

It’s true I also like to play music and to create artworks – and the simple answer to your question is that I simply do not have the discipline necessary to learn to play a musical instrument to a high standard – all that repetitive practicing is not for me! So I play several instruments not very well, and that is my hobby. Similarly, although I do enjoy art, painting and drawing and so on, I don’t really feel inspired to do a lot of artwork – again, this as a pleasant hobby for me. But writing is my first love – it is something I have always done and probably always will do. I tend to see things in words rather than in pictures, and I love the act of putting words down on paper – or on a computer screen these days, of course. I think I jut love playing with words, and that’s all there is to it. Much as some people love to dance or play football, I love to write. I’m just lucky that I am able to make a living doing something that I enjoy so much.
Ha qualche “vizio/abitudine” di scrittura? Quanto tempo le serve per la stesura di un libro?
Poiché mi guadagno da vivere scrivendo, devo lavorarvi su base quotidiana. Propendo a cominciare più o meno tra le 8 e le 9 del mattino, arrivo alla scrivania e controllo, per prima cosa, le posta in arrivo. Ricevo mail dai fan quasi tutti i giorni e rispondo sempre personalmente il prima possibile. Ricevo anche commenti sul blog del sito web e spesso rispondo anche li, poi ci sono anche le solite mail relative al lavoro. E poi, comincio a scrivere. Ho sempre buttato giù la traccia dei libri in anticipo in modo da sapere molto bene cosa sta per succedere esattamente in quel momento all’interno della storia. Alcune volte mentre vado avanti mi vengono idee migliori e allora cambio le cose ma, generalmente, mi attengo allo schema principale della trama che ho elaborato. Questo mi risparmia “il blocco dello scrittore”. In realtà, la fase di scrittura per un libro di The Faerie Path richiede circa dieci settimane – ma avrò passato diversi mesi prima questo stadio elaborando tutta la trama del libro. Mi piace scrivere intorno alle 2000 parole al giorno- a volte meno, a volte un po’ di più. Questo lo faccio durante la mattinata poi, nel pomeriggio, torna a casa mia moglie Claudia e passiamo un po’ di tempo assieme. Ma, essendo uno scrittore, il mio cervello solitamente è sempre sulla storia anche se sto cenando o guardando la televisione, in un certo senso lavoro tutto il tempo – e spesso devo correre a scarabocchiare giù un’idea velocissimamente prima che me ne dimentichi!
Because I make my living from writing, I do have to work at it on a daily basis. I tend to start somewhere between 8 and 9 o’clock in the morning, coming to my desk and checking first on new mail. I get fan mail most days, and I always respond to it personally as quickly as I am able. I also get comments on blogs on my website, and I often respond to them as well. Then there are the usual work-related emails. Then I will start writing. I always plot out my books in advance, so I know very well what is going to happen right through the story. Sometimes, I have better ideas as I go along, and I will change things, but generally, I will stick to the main outline of the plot that I have worked out. This saves getting “writers’ block”. The actually writing stage of a Faerie Path book takes about ten weeks – but I will have spent several months in advance of that, completely plotting the book out. I like to write about 2000 words a day – sometimes less, sometimes a bit more. I will do this through the morning g, then my wife Claudia will usually come home in the afternoon and we will spend some time together. But, being a writer, my brain is usually still thinking of my story even if I’m having dinner or watching the television, so in a way I’m working all the time – and I often have to rush off and scribble an idea down quickly so I do not forget it!

Mentre scriveva questa serie ha avuto difficoltà a creare una protagonista adolescente?

 
Scrivo libri per bambini da 25 anni ora mai e non credo di trovare troppo difficile entrare nella mente dei protagonisti. Provo ad immaginarmi ancora come un adolescente – per avere i miei personaggi che si comportino nel modo più naturale possibile, date le strane cose che accadono a loro.

I have been writing Children’s books for 25 years now, and I don’t think I find it too hard to get inside the minds of my main characters. I try to imagine myself as a teenager still – and to have my characters behave in as natural a way as possible, given the strange things that happen to them.
Chi è Tania? Solo frutto della sua immaginazione o c’è qualcosa di reale in lei?

Tania non è basata su una persona reale – ma spero che le sue azioni e reazioni nel libro sembrino “reali” ai lettori. Questa è una delle cose più importanti dei fantasy, che i personaggi principali si percepiscano come il più umani possibile, anche se questi sono le Principesse Immortali delle Fate! Tania per me è “reale” e, la mia speranza, è che sembri tale anche ai lettori dei libri.

Tania is not based on a real person – but I hope that her actions and reactions in the books seem “real” to readers. That is one of the most important things about fantasy, to me, that the main characters come across as being as human as possible, even if they are Immortal Faerie Princesses! Tania does feel “real” to me –and my hope is that she seems like a real person to people who read the books.
La serie The Faerie Path parla di fate, amori ed insidie. Cosa ha in serbo il futuro per Tania?

Tania dovrà superare parecchi ostacoli per scoprire quale sia il suo vero destino tra le fate – ma sarebbe scorretto da parte mia rivelarvi questo ora – sarebbe molto meglio, se possibile, per i lettori scoprire cosa accadrà leggendo i libri. Ma vi dirò questo, una delle sfide più difficili che Tania dovrà affrontare, sarà cercare di capire chi lei sia veramente. Lei è per metà umana e per metà Principessa delle Fate – lei è completamente divisa a metà e molti dei suoi problemi nei libri derivano da questa fondamentale divisione della sua personalità. Lei è due persone diverse che vivono in un corpo solo.

Tania will have to overcome a lot of obstacles to find her true fate in Faerie – but it would be wrong of me to explain these now – it will be far better, if possible, for readers to find out what happens by reading the books. But I will say that one of the most difficult trials that Tania undergoes is in trying to decide who she realls is. She is half human and half a Faerie Princess – she is completely split down the middle about this and a lot of her problems in the books come from this fundamental split in her personality. She is two people living in one body!
Quali sono i suoi piani futuri? Ci sono altri progetti a cui sta attualmente lavorando?

Ho da poco finito di scrivere il quarto libro della serie Warrior Princess – un’altra serie fantasy, ma questa volta ambientata nel 6th secolo e nelle terre del Galles, dove l’eroina, una ragazza di quindici anni chiamata Branwen, incontra un gruppo di antichi Dei che tutti dicevano essere morti secoli prima! Questi Dei le dicono che lei ha un grande destino – ma lei non vuole per nulla avere un destino – lei vuole passare la vita prendendo da sola le proprie decisioni! Ma mettere fuori gioco l’arte degli Dei non è così facile e, nei libri, Branwen imparerà che non è facile nemmeno nascondersi dal proprio destino!

In oltre, ho co-scritto una serie di sei libri per i lettori più piccoli – sono avventure con animali parlanti, pirati e navi volanti. In UK la serie è intitolata Sundered Lands, mentre negli USA ha il nome di Six Crowns. Questi libri sono rivolti al pubblico di lettori più giovani – tra gli 8 e i 12 anni, e sono parecchio divertenti. Sono statti scritti insieme ad un grandissimo illustratore che si chiama Gary Chalk e che vive in Normandia, Francia (Io invece vivo a Londra, UK). Noi pensiamo alla trama dei libri assieme, poi io vado a scriverli mentre lui va a creare le immagini – sono illustrati in tutto e per tutto – e le immagini sono eccellenti.
Stiamo anche lavorando a qualche altro progetto per l’anno prossimo, ma non ne posso davvero parlare, non ancora – non fino a che non sapremo esattamente cosa finiremo per fare.

I have recently finished writing the fourth book in the Warrior Princess series – another Fantasy series, but this time set in the 6th Century in the land of Wales, where the heroine, a fifteen year old girl called Branwen, meets up with a group of old gods that everyone told her had died centuries earlier! These gods tell her that she has a great destiny – but she really doesn’t want a destiny – she wants to spend her life making her own choices! But gods arte not so easily put off, and through the books, Branwen learns that it is not so easy to hide from your destiny!

Also, I have co-written a series of six books for younger readers – they are adventures with talking animals and pirates and flying ships. In Great Britain the series is to be called Sundered Lands, and in America it is called The Six Crowns. These books are aimed at a younger readership – for readers between about 8 and 12 years old, and they are a lot of fun. They were co-written by a really great illustrator called Gary Chalk, who lives in Normandy in France (I live in London UK). We plot the books between us, then I go off and write them while he goes off and does the pictures – they are illustrated throughout, and his pictures are really excellent.
We are also working on some other projects for next year, but I can’t really talk about them yet – not until we know exactly what we will end up doing.

Lei è pubblicato da PIEMME per la serie Talisman, c’è qualche possibilità di poter leggere anche The Faerie Path in italiano?

Al momento non credo che The Faerie Path sia disponibile in italiano, ma sono certo che se abbastanza persone ne volessero un’edizione italiana e la richiedessero a gran voce su internet ecc., gli editori italiani ne comprerebbero i diritti e li farebbero tradurre.

At the moment, I do not believe that The Faerie Path is available in Italian, but I’m sure that if enough people want an Italian edition and make their voices heard on the internet etc, an Italian publisher will buy the rights and translate it.

Bene, bene ed ora un po’ di domandine da parte di lettori^^

Alessandra: La mia domanda è da cosa è nata l'idea per la serie the Faerie Path?

La prima idea è arrivata dopo una visita al palazzo di Hampton Court a Londra - dove l'idea di una sorta di mondo dei Tudor fatato è arrivata la prima volta. Ma avevo bisogno di un’ambientazione moderna in modo che i lettori potessero sentirsi coinvolti in cosa succedeva – che è dove è emersa Tania come personaggio principale. Lei è una ragazza moderna che vive la sua vita nella moderna Londra – ed ignorando di essere per metà Fata! Poi avevo bisogno di trovare un modo per far scoprire a Tania il suo patrimonio fatato – e una volta fatto ciò, il resto dei pezzi sono andati a finire al proprio posto. Come ho già detto prima, il principale problema di Tania, la maggior parte delle volte, è cercare di decidere chi lei sia in realtà. E penso che gran parte degli adolescenti si possano identificare in questo problema, anche se non su scala di tale larghezza.
Ho preso parecchi spunti dai vecchi libri fantasy, di leggende e di mitologia – e poi ho mixato tutte le idee, ci ho girato intono e sono riemerso con una nuova idea su cui lavorare.

The very first idea came after a visit to Hampton Court Palace in London – where the idea of a kind of Tudor Faerie World first came about. But it needed a modern setting so that readers would be able to get involved in what happened – which is when Tania emerged as a main character. She is a modern girl living her life in modern London - and not knowing that she is half-Faerie! Then I needed to come up with a way for Tania to find out her Faerie heritage –and once I had done that, the rest of the pieces fell into place. As I said above, Tania’s main problem a lot of the time is in trying to decide who she really is. And I think a lot of teenagers can identify with that problem, even if not on such a large scale.

I get a lot of inspiration from old Fantasy books and books of legends and mythology –and then I mix all the ideas up and switch them around and come up with new ideas to work with.


Morna: Dunque,dunque...la mia domanda è: perchè ha scelto di scrivere un libro avente come il mondo fatato, tra tutte le creature fantastiche?
Ne posso fare anche un'altra??
Se i libri fossero film, chi sceglierebbe per i protagonisti preincipali?

La risposta più semplice alla tua domanda è che scrivo di loro perché le amo particolarmente - io adoro moltissimo il fantasy e mi piace scrivere di un reame fatato pieno di incredibile magia (anche se i lettori non se ne sono accorti, loro non la chiamano mai “magia” lì). Per l’altra domanda, non ho mai davvero pensato a degli attori per i ruoli – ma se vai su mysticrealms.co.nr puoi trovarvi dei video trailer fatti dai fan, e mostrano attori che pensano poter interpretare la parte. E’ davvero buono, e consiglio a chiunque sia interessato di darci un’occhiata – hanno Orlando Bloom per Re Oberon!

The simple answer to your first question is that I wrote about them because I especially love them – I really love Fantasy and I enjoy writing about a Faerie Realm full of amazing magic (although readers would notice they never call it “magic” there). As for the other question _ really haven’t ever thought about actors for the roles – but if you go to mysticrealms.co.nr you will find a video trailer there made by a fan, and showing actors they think could play the roles. It’s really good, and I recommend anyone interested to take a look – they have Orlando Bloom down as King Oberon!

Andrea: Sono un ragazzo e mi piacciono le storie di altri mondi, perciò chiedo come e quanto è diverso in mondo fatato di Tania dal nostro?
E poi, è il re che si chiama come il suo gatto o è il gatto che si chiama come un re?

Per prima cosa fammi fare chiarezza sulla domanda del nome del gatto. Presumo tu mi stia chiedendo di Merle Oberon, giusto? Beh, Merle Oberon era una star dei film tanto tempo fa (puoi cercarla su Wikipedia se ti interessa) ed ho usato il suo nome per il mio gatto – e questo è stato molto tempo prima che pensassi anche solamente a Re Oberon, alla Regina Titania e alla Principessa della Fate Tania – perciò fondamentalmente è una coincidenza! Se davvero esistono coincidenze, questo è.

Per l’altra tua domanda, ci sono probabilmente tre punti diversi in cui il mondo fatato è diverso dal nostro. Primo, la gente è parecchio immortale – possono essere uccisi o morire in incidenti ma non per vecchiaia. Secondo, c’è una sorta di magia nelle fate – conosciuta come Arte Mistica. Non tutti hanno accesso a queste arti ed imparare a usarle può richiedere anni ed anni di duro lavoro. Fondamentalmente, nel mondo fatato, tutto ha uno “spirito” e, con tutto, intendo acqua, sassi, alberi, aria, nuvole, pioggia – tutto quello a cui riesci a pensare. Questi spiriti non sono ne malvagi ne benevoli… ci sono e basta. Ma loro ti possono chiamare per fare cose specifiche – se impari come comunicare con loro. E’ parlando con gli spiriti delle cose che la gente è in grado di usare la “magia” nel mondo fatato ma, come ho detto, non tutti ne sono capaci. Terzo, suppongo, è il fatto che non esiste il metallo tra le fate – infatti il popolo fatato è altamente allergico al metallo… li brucia! Loro forgiano le loro spade dal duro cristallo bianco, e certamente, senza metallo. Loro non hanno mai avuto una “rivoluzione industriale” il che spiega il perché vivano in un mondo che sembra essere 500 anni indietro.

First of all, let me clear up the question about the cat’s name. I’m assuming you’re asking about Merle Oberon, yes? Well, Merle Oberon was a movie star a long time ago (you could look her up on Wikipedia if you are interested) – and I just used her name for my cat – and that was a long time before I even thought of King Oberon and Queen Titania and Princess Tania of Faerie – so, basically, it is a coincidence! If there really are coincidences, that is.

As for your other question, there are probably three main ways in which Faerie is different from our world. Firstly, the people there are pretty much immortal – they can be killed or die in accidents, but they do not die of old age. Secondlt there is a kind of magic in Faerie – known as the Mystic Arts. Not everyone has access to these arts, and to learn to use them can take years and years of hard work. Basically, in Faerie, everything has a “spirit”, and by everything, I man water, stone, trees, air, clouds, rain – everything you could think of. These spirits are neither bad nor good – they are simply there. But they can be called on to do specific things – if you learn how to speak with them. It is by speaking with the spirits of things that people are able to do “magic” in Faerie, but as I said, not everyone can do it. Thirdly, I suppose, is the fact that there is no metal in Faerie – in fact, the people of Faerie are highly allergic to metal – it burns them! They make their swords out of hard white crystal, and of course, lacking metal, they never had an “industrial revolution” which partly explains why they live in a world that seems to be about 500 years before ours.


Simonetta: Io invece sono una mamma e mia figlia impazzisce per le fate (tanto che gira per casa con ali e coroncine varie).
Vorrei chiedere due cose: 1) Quale è secondo lei il modo migliore per invogliare i bambini alla lettura?
2) Tania nei suoi libri è la principessa delle fate, ma di tutte le fate, anche di quelle italiane? (da parte di Arianna, 6 anni)

In risposta alla prima domanda penso che il miglior modo per introdurre I bambini alla lettura sia cominciando leggendo per loro. Leggere storie ai bambini piccoli li rende interessati all’idea dei personaggi, trama ed avventure. In seguito, quando il bambino sarà un pochino più grande, può leggere insieme ad una persona più grande e, finalmente, forse potrebbe leggere ad alta voce insieme all’adulto. Il modo migliore per mantenere vivo l’interesse di un bambino è leggergli libri dove i protagonisti abbiamo all’incirca la stessa età o più grandi; non troppo grandi da impedirgli di capire cosa sta accadendo, ma neanche troppo giovani perché ne sarebbero annoiati. Più il bambino è circondato da libri, più ne gioirà. Ed il bello dei libri è che non necessitano di elettricità per funzionare! Un’altra buona idea è leggere parte del racconto al bambino e poi chiedergli di inventare cosa succederà in seguito – e magari scriverlo anche. In questo modo cominceranno a capire come nascono le storie.

Il mondo delle fate nei miei libri è molto simile ad una versione antica delle isole Britanniche – ma sono sicuro che l’Italia abbia le proprie fate – magari ad Arianna piacerebbe scrivere la sua storia personale sulle fate italiane?

In answer to the first question, I think that the best way to introduce children to reading is to start of by reading to them. Reading stories to young children will get them interested in the idea of characters and plots and adventures. Then, when the child is a little older, they can read along with an older person, and finally, maybe they could read aloud with the older person. The best way to keep a child interested is to read them books where the main characters are probably about a year or so older than they are; no so much older that they cannot understand what is going on, but not younger either, so they are bored. The more that children are surrounded by books, the more they will enjoy them. And the great thing about a book is that it doesn’t need electricity to work! An other good idea, is to read part of a story to a child and then ask them to invent what happens next – and maybe even to write it down. That way they will begin to understand how stories happen.

The world of Faerie in my books is very much like an old version of The British Isles – but I am sure Italy has its own Faeries – perhaps Arianna would like to write her own stories about Italian faeries?


Sara88: Da appassionata di fate tanto da averne una collezione mi chiedo: su quali leggende si è basato per descrivere la vita e le abitudini delle fate? Ovvero come si è preparato per avventurarsi in questo mondo così fiabesco?

La mia principale ispirazione nel creare le Fate viene da un libro intitolato Faerie Queen che è stato scritto nel 17th secolo e da molte opere teatrali di Shakespeare, compreso “sogno di una notte di mezza estate”. Ho anche ricercato le leggende di Re Artù e vari altri miti e leggende celtiche. Mi sono anche ricordato alcune cose di libri fantasy che avevo letto nella mia vita ed ho preso in prestito alcune idee, cambiandole un pochino e riadattandole in modo da farle andare bene per il mondo che avevo creato. Nel quinto libro, ad esempio, c’è un personaggio chiamato la Signora Green – una strega – che è basato sulla figura di Tam Li, il personaggio di un antico canto popolare. Seriamente, ho preso spunto da cosi tante parti che ora è difficile ricordarsene – e qualche volta le idee sembrano saltarmi in mente dal nulla… come l’idea di Crystalhenge, simile allo Stonehenge in Inghilterra, solo fatto di enormi cristalli blu. Nel complesso, i vestiti delle Fate sono un mix "reale" dei vestiti del periodo Tudor inglese e di abiti indossati dalle donne nelle leggende arturiane.

My main inspiration in creating Faerie came from a book called The Faerie Queen which was written in the 17th Century, and from many Shakespeare Plays, including A Midsummer Night’s Dream. I also researched the legends of King Arthur and various other Celtic myths and legends. Also, I remembered things from fantasy books I have read over my life, and I borrowed several ideas from them, changing them a little and adapting them to work within the world I had created. In book 5, for instance, I have a character called the Green Lady – a witch – and she was based on a characters in an old folk song called Tam Lin. Really, I get my ideas from so many different places that it’s hard to remember – and sometimes the ideas just seem to pop into my head from nowhere – like the idea of Crystalhenge, which is like Stonehenge in England, only made from huge blue crystals. On the whole, the clothes that people wear in Faerie are a mic of “real” Tudor period English clothes and gowns worn by women in the Arthurian Legends.

Sarettah: allora se lei dovesse scegliere: che personaggio del libro vorrebbe essere? e perchè?

Il personaggio della Principessa Hopie è parzialmente basato sulla persona di mia moglie Claudia – ed è sposata con un uomo chiamato Brython, perciò se fossi nel libro vorrei essere il marito di Hopie. Non solo perché è sposato con lei ma anche perche vivono in un fantastico castello sul mare, e credo che potrei apprezzare.

Princess Hopie’s character was partly based on my wife Claudia – and she is married to a man names Brython, so if I were in the books, I would want to be Hopie’s husband Brython, not just because he’s married to Hopie, but also because they live in a really cool castle by the sea, which is something I think I would enjoy.

Ok, ed ora l’ultima… Vuole aggiungere qualcosa prima di congedarsi dal ballo?
Mi piacerebbe semplicemente ringraziarvi tutti, per essere stati con me mentre cercavo di rispondere alle vostre domande ma, soprattutto, per esservi interessati al mio lavoro. Se qualcuno volesse pormi altre domande o conoscere meglio i miei libri, andate pure su http://www.allanfrewinjones.com/ – potrete commentare il blog e scrivermi mail – ma temo che quest’ultime debbano essere in inglese.
Perciò adesso… un saluto a tutti voi per il momento… e Buon Anno!

I’d just like to thank you all for staying with me as I tried to answer your questions, and also to thank you for taking an interest in my work in the first place. If anyone wants to ask me more questions or to find out more about my books, please go to www.allanfrewinjones.com - you can comment on blogs or send me mails – but the mails will need to be in English, I’m afraid.



So now – goodbye to you all for now – and Happy New Year!




6 commenti:

Sara.88 ha detto...

Il signor Allan è stato veramente gentilissimo e molto esaustivo nelle risposte! Davvero una stupenda intervista! Mi piacerebbe davvero saper leggere in inglese.... !

Morgana ha detto...

Si, molto molto gentile^^
Grazie Sara =)
Buon Natale!!

Ivanalessia ha detto...

Bella intervista
Buon Natale!!!

Tricheco ha detto...

Buon Natale anche a te!!! Spero anche io che ti porti tutto quello che desideri. :)

Blake16 ha detto...

Nessuna speranza per vedere la serie in Italia???

Ragazze, Morgana auguri di Buon Natale, anche se in ritardo, e di felice anno nuovo, anche se in anticipo!!!

Morna ha detto...

Anche se in tremendo ritardo, non potevo mancare a dirti che hai fatto uno splendido lavoro con l'intervista!!!
Complimenti davvero! ;)

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